03/08/26 - 29/08/26
Notti d'estate con l'archeologia
La stagione estiva del Parco Archeologico e del Museo Nazionale di Luni prosegue a pieno ritmo con il cartellone di Lun'Aria 2026. Dopo i primi appuntamenti dei mesi scorsi dedicati al benessere nella natura e agli spettacoli all'aperto, la programmazione estiva regala due nuove occasioni per vivere il sito sotto una luce diversa.
Mercoledì 5 e Venerdì 28 agosto: due speciali appuntamenti serali
In estate il tempo rallenta e anche i luoghi della cultura cambiano ritmo. Mercoledì 5 agosto e venerdì 28 agosto, il Museo Archeologico Nazionale di Luni prolunga eccezionalmente il proprio orario d'apertura per invitare il pubblico a scoprire le sue collezioni nelle suggestive atmosfere della sera.
Accompagnati da un archeologo, potrete intraprendere un viaggio coinvolgente e accessibile a tutti tra i reperti e la storia dell'antica città di Luna, lasciandovi guidare in uno dei musei archeologici più importanti della Liguria in un orario del tutto inedito.
📌 Informazioni utili e prenotazioni
Quando: Mercoledì 5 agosto e Venerdì 28 agosto 2026
Orari delle visite guidate: ore 19.30 | ore 20.00 | ore 21.30 | ore 22.00
Biglietto d'ingresso:
Intero: 5,00 €
Ridotto: 2,00 €
Gratuito: minori di 18 anni e aventi diritto secondo la normativa vigente (La partecipazione alla visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso al Museo, con esclusione dell'Anfiteatro).
⚠️ La prenotazione è obbligatoria.
📞 Info e prenotazioni:
Telefono: 0187 66811
E-mail: drm-lig.luni@cultura.gov.it (vi chiediamo di indicare sempre un recapito telefonico)Una curiosità sul nome "Lun'Aria"
Una curiosità sul nome "Lun'Aria"
Sapete da dove nasce il nome scelto per il nostro programma estivo? Oltre a evocare la piacevole brezza serale e la Luna che illumina il Parco, Lun'Aria è un omaggio alla Lunaria, la pianta spontanea dai caratteristici frutti argentei e rotondi che ricordano piccole lune... o antiche monete d'argento. Ci è sembrato il simbolo perfetto per una rassegna che vuole far fiorire la bellezza, intrecciando la natura del Parco al racconto del nostro passato.