Domus settentrionale
Domus settentrionale

A ridosso della porta presente sul lato nord delle mura urbane, tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C. viene costruita una domus, indagata solo in parte per una superficie di oltre 350 metri quadrati. 


È stata riportata alla luce l’ala residenziale, che gravita attorno al peristilio (spazio aperto delimitato da colonne) ed in particolare il triclinio (sala da banchetto) con pareti affrescate e pavimento di formelle di marmi di vari colori a formare motivi geometrici. 


In seguito al crollo dell’edificio, avvenuto in occasione del terremoto che colpì la città nella seconda metà del IV secolo d.C., gli spazi vennero riutilizzati a quote più alte, dove si rinvengono fosse per rifiuti e sepolture.


Scopri la storia della città di luna

La colonia romana di Luna ha avuto una vita lunga più di mille anni. I Romani iniziano ad occupare il territorio su cui sorge la città agli inizi del II sec. a.C. per istituire una testa di ponte in vista della conquista della Spagna. Nel 177 a.C. duemila cittadini romani partecipano alla fondazione della colonia di Luna patrocinata dai triumviri M. Emilio Lepido, P. Elio Tuberone e Gn. Sicinio; a ciascun colono sono assegnati 13 ettari in un’area compresa indicativamente tra il fiume Magra e l’attuale Comune di Pietrasanta.