Anfiteatro
Anfiteatro

La struttura, destinata ai munera gladiatoria (combattimenti tra gladiatori) e alle venationes (spettacoli di caccia), sorge fuori dalle mura, a est della città. 


Di forma ellittica (88,5 x 70,2 metri), è orientato secondo l’andamento della ripartizione agraria che in età augustea sostituisce quella tracciata all’atto della creazione della colonia.


Strutture a voltate, poste a sostegno della cavea, sono organizzate su due anelli concentrici separati da un corridoio coperto a volta. Scale, passaggi e vani di deposito o di servizio sono oggi ben visibili, così come alcuni ambienti chiusi destinati alla sola funzione di sostegno della struttura.
Dietro il muro del podio che delimita l'arena corre la canaletta di raccolta e scolo delle acque piovane che prosegue verso l'esterno dell'edificio.


Il ritrovamento di tegole, coppi e antefisse testimonia l'esistenza di una galleria porticata posta a coronare l'edificio; è verosimile infatti che l’Anfiteatro fosse dotato di altri due piani oltre a quello conservato e pertanto è stata ipotizzata una capienza di 7000 spettatori.



Scopri la storia della città di luna

La colonia romana di Luna ha avuto una vita lunga più di mille anni. I Romani iniziano ad occupare il territorio su cui sorge la città agli inizi del II sec. a.C. per istituire una testa di ponte in vista della conquista della Spagna. Nel 177 a.C. duemila cittadini romani partecipano alla fondazione della colonia di Luna patrocinata dai triumviri M. Emilio Lepido, P. Elio Tuberone e Gn. Sicinio; a ciascun colono sono assegnati 13 ettari in un’area compresa indicativamente tra il fiume Magra e l’attuale Comune di Pietrasanta.